DIGITAL MEDIA [13] | RIFLESSIONI E COMMENTI SULLE MAFIE

Di seguito potrete leggere pensieri e riflessioni sulla settima giornata di studio scritte dagli studenti della classe IIID della Secondarie di primo grado dell’Istituto Comprensivo B. Pasquini di Massa e Cozzile.

Greta Lardieri | La mafia è costituita da un gruppo di persone divise in associazioni (di criminali) che usano la violenza per ottenere le cose: spacciano droga e uccidono le persone. Secondo me la mafia non dovrebbe esistere perché fanno solo del male alle persone. Molti uomini e donne coraggiosi hanno cercato di eliminarla, per esempio Paolo borsellino o Giovanni Falcone,  ma la mafia è troppo forte, e non ci sono riusciti. Una storia che mi ha colpito molto è stata quella di Giovanni Falcone e sua moglie Francesca Morvillo che sono stati uccisi dalla mafia: erano stati accompagnati da tre macchine quando a un certo punto una carica di 100 chilogrammi di tritolo è scoppiata nelle macchine. Falcone muore sul colpo invece sua moglie venne ricoverata d’urgenza, ma purtroppo morì poco dopo.

Niccolò Antonetti | Qualche settimana fa a scuola è venuto un signore di nome Privitera che ci ha raccontato della mafia e come è realmente, ovvero un cosa orribile. Per i mafiosi la sola cosa  importante sono i soldi e la droga e soprattutto coinvolgere i ragazzi più piccoli per fare il lavoro più sporco, mentre i “boss” stanno nelle loro ville a fare la bella vita! Inoltre ci ha parlato delle tantissime mafie (da quelle più piccole a quelle più grandi) che sono sparse per tutta Italia. Tra le più importanti è Cosa Nostra che si trova in Sicilia: questo nome è stato scelto perché ogni cosa che ha a che fare con questa mafia diventa cosa “loro” e non è più di tutti. Ovviamente ci sono tantissime altre mafie come la Camorra la ‘Ndrangheta e molte altre. Devo dire che questo incontro è stato molto utile sia dal punto educativo sia per l’interesse sull’argomento.

Martina Cela | Io penso che la mafia sia un grande problema, soprattutto per i più giovani, magari senza casa, o possibilità economiche che farebbero di tutto per avere due spiccioli. Magari i genitori non sono presenti, o i genitori convincono i ragazzi a entrare in questo mondo e a fare cose illegali come spacciare droga. Così vengono presi dentro alla mafia, un’organizzazione da cui è quasi impossibile uscire, e se parlano, vengono uccisi, o loro o persone a cui tengono molto. I casi di mafia sono molti, anche perché ci sono vari tipi di mafie, ma secondo me il vero problema è che la mafia non ha problemi solo con lo Stato, ma anche con i civili, con gente che non c’entra assolutamente niente! Spero vivamente che questo fenomeno un giorno venga eliminato. A scuola parliamo di mafia, ma forse non abbastanza, non lo so. Qualche giorno fa è venuto pure un signore a parlare di mafia, a raccontarci più o meno tutto, dandoci anche dei fogli con scritti dei casi di mafia, come “terra dei fuochi” risalente al 9 settembre 2013. La terra dei fuochi è una zona del sud Italia, tra Napoli e Caserta, che deve il proprio nome ai roghi dei rifiuti che vengono scaricati in quell’aria creando l’atmosfera tossica. Secondo una ricerca scientifica molti bambini sono stati ricoverati nel loro primo anno di vita e inoltre ci sono state molte nascite con malformazioni. Secondo me la legalità è importante anche se ora come ora non tutti la rispettano perché senza essa non si può vivere in maniera tranquilla.

Bianca Pratesi | La mafia è un’organizzazione criminale suddivisa in più associazioni, le più importanti sono sei, che praticano attività economiche illegali. Questo fenomeno si è sviluppato nel sud Italia, ma col tempo si è ramificato anche in altre parti d’Italia. In classe si è tenuto un progetto contro la mafia, nel quale abbiamo affrontato i problemi che porta e come agisce questo “mostro”, termine con il quale viene identificata la mafia in uno dei testi che abbiamo letto e analizzato in classe di Luigi Garlando. Con questo progetto abbiamo ripercorso la storia della mafia, trovando così le vittime innocenti, che sono state uccise battendosi contro questo grande male, come ad esempio Falcone e Borsellino, tasselli importanti per la giustizia. Purtroppo la mafia è sempre presente, questo a distanza di anni e per combatterla serve che sempre più persone siano a conoscenza di questo “fenomeno”.

Adele Galigani | Qualche giorno fa è venuto a scuola un signore che ci ha parlato della mafia: una parola semplice che racchiude un mondo fatto di violenza, corruzione e soprattutto dolore. La mafia è un’associazione criminale che è stata studiata in diverse discipline come economia, criminologia, diritto, politica, storia. In Italia ci sono vari tipi di mafie, le più diffuse sono: Casa Nostra e Camorra, ma anche altre come la ‘Ndrangheta. Per questo bisogna conoscere le diverse tipologie organizzative di ogni mafia per spiegare i diversi comportamenti criminali. La cosa che mi ha colpito di più è stato il fatto che purtroppo, bambini e ragazzi, vengono coinvolti in situazioni dalle quali i genitori solitamente cercando di tenerli lontani. Ragazzi innocenti si vedono coinvolti in atti di violenza, rapine, corruzione e tanto, tanto altro. Il mondo della mafia, ancora oggi, da tanto tempo, è diffuso in buona parte dell’Italia e del mondo e ogni volta si vedono coinvolti interi paesi in tragedie come quella di Falcone e Borsellino.

Asia Falcone | La mafia è un fenomeno che si è diffuso in praticamente tutto il mondo. Esistono varie organizzazioni di tipo mafioso, che si occupano di diverse cose. Per esempio in Sicilia c’è Cosa Nostra, che si occupa di ogni tipo di traffico (narcotraffico, ecc…). La mafia si presuppone come obiettivo accumulare sempre più ricchezza, che è direttamente collegata al potere. Molto spesso non si riesce a smascherare un’organizzazione mafiosa, dato che si confonde perfettamente con le persone oneste. Per questo sono molte le persone che entrano a fare parte di questo circolo non essendo, all’inizio, del tutto consapevoli. Secondo me è importante combattere queste associazioni a delinquere che stanno piano piano prendendo potere. Penso sia molto importante soprattutto diffondere conoscenza tra i giovani, che sono  le principali vittime. Sono molti infatti i ragazzi che vengono introdotti nel mondo della mafia, Vengono “assunti” principalmente per spacciare o per fare il palo nelle piazze di spaccio, e vengono pagati molto. Solitamente i giovani accettano perché molte volte hanno difficoltà economiche in famiglia, oppure non hanno genitori presenti o già impegnati in situazioni che riguardano la mafia. Facciamo in modo che tutto questo finisca!!!!

Valentina Brizzi | La mafia è un problema che esiste ancora adesso e si dice che sia nato al sud dove si concentrano le maggiori mafie, che però si stanno estendendo in tutta Italia e in tutto il mondo. Grazie alla scuola noi studenti siamo riusciti a capire un po’ di più la situazione che si è creata, tutte le persone che pur di lavorare entrano in queste organizzazioni e tutti i problemi e gli omicidi commessi contro chi voleva eliminare questo grande problema che aumenta sempre di più. Quando si parla di mafia non si parla solo di crimini verso lo stato o verso persone importanti. Molte volte le vittime sono persone comuni, donne, uomini, bambini e anziani che non hanno nessun collegamento con questi affari. A scuola ognuno di noi ha avuto un foglio che conteneva delle informazioni sui delitti fatti dalla mafia che avevano coinvolto delle persone comuni. A me era capitato un  documento  sulle scorie radioattive messe sotto le strutture degli edifici controllati dalla mafia:  si erano formati dei tumori che avevano colpito anche bambini .Molti di questi erano morti prima o dopo la nascita e molti avevano subito dei danni causati dalla radioattività. Questo fa capire che la mafia prende persone comuni e chi prova a combatterla o chi non c’entra niente, muore lo stesso. Il mio pensiero è che questa situazione si può risolvere solamente partendo dal principio, ovvero aiutare chi è in difficoltà subito così che non debba ricorrere all’aiuto dei mafiosi che all’apparenza sono gli unici ,nelle vite delle persone colpite dalla povertà e dalla mancanza di lavoro, ad offrire una possibilità, anche se illegale.

Alice Tonfoni | L’altro giorno abbiamo fatto un incontro per parlare di mafia. Mi ha molto colpito la condizione in cui vivono i cosiddetti “figli della mafia”, ossia i giovani che vengono lasciati da soli senza protezione né sicurezza a causa dei genitori che in molti casi hanno altri interessi soprattutto economici legati alla stessa. Questo mi ha stupito perché noi tutti siamo sempre abituati a parlare di mafia solo da un punto di vista “legale”, mentre invece dietro queste attività ci sono molte giovani vite perdute; il che è una cosa gravissima perché penso che noi giovani siamo il futuro. Ciò ci fa capire quanto sia importante, ma altrettanto difficile, riuscire in qualche modo a contrastare l’illegalità oggi, visto che potrebbe avere un impatto decisivo appunto sulle generazioni future. Ammiro molto chi fa volontariato per le associazioni che operano in zone terrorizzate dalla mafia perché stanno costruendo il futuro e stanno curando le ferite provocate dall’abbandono e dal menefreghismo. Il silenzio non è mai la soluzione giusta, ma è ciò che sostiene e costituisce uno scudo a favore dei clan mafiosi, ciò che è indispensabile per continuare a “reggere il loro gioco”. Gli esponenti della mafia sono coloro che si servono di ogni sorta di male: violenza, minaccia, vendetta, omicidi e tantissimi altri che non sto qui a specificare. Sono dei mostri che si impadroniscono di tutto ma che dentro non hanno niente e che utilizzano l’ignoranza e l’innocenza delle persone per ottenere il potere. Queste ultime perché la maggior parte delle volte chi li copre è perché ha paura e senza poter far nulla diventa loro complice. Infatti per me non c’è cosa più brutta che essere costretti a stare sotto l’ombra di qualcun altro non potendo liberarsi o fuggire via. Mentre invece non c’è cosa più bella di poter modellare la propria vita con le proprie mani.

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